Il progetto

I bisogni primari di ogni bambino sono quelli di ricevere cure e attenzione individualizzate e di frequentare spazi in grado di incoraggiare e sostenere la naturale spinta alla crescita, nella direzione dello sviluppo del linguaggio, dell’autonomia, della scoperta delle proprie risorse e della conoscenza di sé.

Il bambino, fin dalla sua nascita, viene considerato da Gioiosa come competente, attivo e interattivo, orientato ad un protagonismo di esperienze, ma soprattutto viene considerato come un soggetto unico e irripetibile con un proprio stile assolutamente personale. Il bambino, come ogni individuo, arriva a sviluppare dall’interno le proprie capacità seguendo un percorso, un ritmo del tutto personale. Il nostro stile educativo non è quello di dirigere il bambino, né tantomeno quello di accelerarne gli sviluppi, ma piuttosto quello di osservarlo per creare le condizioni ambientali e relazionali più favorevoli perché egli possa manifestarsi.

Grande attenzione viene data alla capacità di riconoscimento ed espansione delle diversità degli stili comportamentali dei bambini e al percorso-processo dell’agire come espressione di una strategia evolutiva.

Il progetto educativo vuole in sintesi aprire e dare rilievo alla dimensione dello scambio, del dialogo, della condivisione e del confronto tra nature diverse al fine di favorire influenze e reciprocità che sviluppino l’autonomia e la capacità elaborativa e costruttiva del bambino.

Per Gioiosa la rete di relazioni, di ascolti e di dialoghi che si costruisce tra i bambini durante la quotidianità nel nido, oltre ad essere una ricchezza per la loro crescita emotiva e sociale, è anche una grande ricchezza per lo sviluppo dell’intelligenza e della mente. Il bambino è incuriosito dalle scoperte degli altri, le rielabora secondo uno stile personale affrontando con originalità la sperimentazione e la soluzione dei problemi. Ecco perché è importante lavorare in gruppo: il gruppo può diventare luogo di apprendimento dove i bambini, nel cooperare, condividono momenti di conoscenza che arricchiscono i loro stessi progetti.

Per Gioiosa i bambini, anche quelli molto piccoli, provano un forte bisogno di appartenere al gruppo. Dato che l’instaurarsi di legami famigliari tra i bambini e la condivisione di esperienze e di conoscenze favorisce un clima emotivamente disteso ed affettivo (che fornisce quel nutrimento fondamentale per la condivisione dei momenti della vita al nido), l’educatrice, pian piano, dopo una prima fase di ambientamento, assume sempre di più un ruolo da regista.

In funzione di ciò, l’obiettivo che ci poniamo è quello di favorire durante la giornata dei momenti sociali in cui i bambini si trovino a stretto contatto con i compagni di tutte le fasce di età; ma vogliamo anche garantire delle condizioni sempre più mirate per rispondere ai bisogni di sviluppo strettamente correlati a ciascuna fascia e perciò vengono anche garantiti momenti specifici con proposte differenti e calibrate alle singole età:

  • Bambini tra i 6 e i 12 mesi: BRUCHI
  • Bambini tra i 12 e i 24 mesi: FARFALLE
  • Bambini tra i 24 e i 36 mesi: API

Per Gioiosa è importante lavorare in piccoli gruppi, perché questi costituiscono il contesto privilegiato di relazione tra i bambini e favoriscono al loro interno lo sviluppo di esperienze che si collegano cementando i rapporti tra i singoli componenti.

Il nido Gioiosa promuove un’organizzazione della giornata basata sul “sistema di riferimento”, secondo cui il bambino, dopo le prime settimane di ambientamento in cui viene curato da una sola educatrice, entra poi in relazione con tutto il personale educativo. Ciò significa riconoscere al bambino le competenze conoscitive e relazionali e all’educatore un ruolo da “regista e mediatore”, in quanto tale organizzazione gli permette di porsi in una “giusta distanza” nella relazione con il bambino. All’inizio, nella fase di ambientamento, il bambino e il genitore verranno accompagnati da “un’educatrice di riferimento ” che farà da mediatore nella relazione con tutto il sistema-nido.

Ciò che caratterizza il nostro metodo, rendendolo unico, è: Il RITO DEI CUORICINI

È il momento che segna l’apertura della giornata per ogni gruppo di bambini. Seduti in cerchio, con una musica di sottofondo (la medesima per tutto l’anno scolastico), i bambini sono chiamati uno per volta ad indossare il loro cuoricino-talismano. È un momento rituale in cui si educa e si alimenta un legame affettivo che lega il bambino alla famiglia e al gruppo.

Il cuoricino di stoffa rossa è una delle caratteristiche del Metodo Educativo Gioiosa. I genitori si occupano di tagliare e cucire un cuoricino dove all’interno verrà inserito un semino. Un nastrino concluderà l’opera d’arte. Questo cuoricino, che verrà personalizzato, rappresenta l’amore e la forza di mamma e papà. Verrà indossato tutte le mattine. È un sostegno, un conforto che collega i genitori, quando sono al lavoro, con il proprio bimbo o con la propria bimba. È un oggetto molto importante e simbolico che aiuta i bambini, attraverso il loro linguaggio (sia quello verbale, sia quello non verbale), ad esprimere i propri sentimenti verso i loro genitori, sentimenti che possono essere di nostalgia e mancanza di… oppure di sicurezza e tranquillità.