Il progetto

Per Gioiosa l’apprendimento è fondamentale perché promuove lo sviluppo dell’individuo, ma ciò è possibile solo se avviene attraverso l’esperienza, a partire da situazioni reali che portino il bambino a pensare, riflettere, ipotizzare su ciò che è reale e concreto, e quindi su ciò che permette loro di fare esperienza diretta.

È un concetto che spinge il bambino in una direzione di protagonista del suo agire del suo saper imparare, che è una ineguagliabile conquista e la gioia di poter fare da solo.

La scuola ha il compito di educare il bambino ad imparare ad apprendere e ciò può farlo se consente ai bambini di continuare ad apprendere nel fare esperienza.

Quando si parla di fare esperienza non si intende solo il contatto fisco e sensoriale con la realtà, ma anche il successivo riflettere su di essa, attraverso il passaggio da idee semplici a idee sempre più complesse.

Il metodo propone differenti percorsi formativi ed educativi e culturali per le tre fasce d’età, rispettando i diversi bisogni di sviluppo e potenzialità dell’età.

Per i bambini di 3 anni la Fiaba rappresenta il linguaggio più idoneo di manifestazione ed espressione di sé e del proprio vissuto e canale fondamentale per entrare in relazione con il mondo che lo circonda. La fascia dei tre anni è chiamata GIARDINIERI in quanto attraverso il contatto diretto e l’analogia con la vita della natura scoprono il proprio percorso di esseri viventi.
Il bambino di 4 anni passa dalla fase dell’egocentrismo alla fase della scoperta dei primi segni di vita sociale che ritrova nelle Civiltà Arcaiche. Questa fascia di età è denominata ESPLORATORI proprio perché il bambino nel contatto con ogni civiltà arcaica ne scopre la qualità valore e il sentimento che lo caratterizza.
Il bambino di 5 anni si apre al mondo della meta-cognizione che lo spinge ad un bisogno di conoscere la realtà e di collocarsi in essa attraverso un pensiero di ordine razionale. Questo viene sostenuto ed alimentato attraverso l’incontro con la Civiltà Camuna, caratterizzata dalla coltivazione umana in tutte le sue dimensioni ( giuridica, sociale, politica, culturale, ecc…). Nella cultura Camuna il bisogno di lasciar traccia di sé (grafismo) risponde al bisogno del bambino di questa fascia di età che è quello di esprimersi e parlare di sé, attraverso un linguaggio universalmente conosciuto. A tal fine il gruppo viene denominato STORICI DI PRIMINA.

Per arricchire il processo di sviluppo del bambino sono previsti anche momenti, spazi e progetti continuativi di relazione tra gruppi eterogenei.

Attraverso la proposta di diversi percorsi culturali si offre al bambino la possibilità di prendere contatto con le differenti emozioni al fine di conoscerle, riconoscerle e condividerle anche in forma ludica, ma soprattutto di imparare a gestirle e incanalarle. La sfera emotiva ricopre un ruolo essenziale nel processo d’apprendimento e l’educazione psico-emotiva avviene quindi in un duplice senso. Da un lato l’educatore attua quotidianamente delle strategie finalizzate a regolare l’espressione emotiva, dall’altro progetta un percorso volto a trattare il tema delle emozioni insieme ai bambini.

Al fine di garantire tutto ciò IL RAPPORTO NUMERICO TRA EDUCATORE E BAMBINI è 1 educatore ogni 10/11 bambini. Ciò permette di creare in continuità una relazione educativa con tutti i bambini e le loro unicità.