Il metodo

Gioiosa fonda il suo metodo educativo sul pensiero di Tullio Castellani.

Tale pensiero considera l’educazione come relazione tra due poli, educatore e bambino, che si definiscono e si modificano reciprocamente nel progetto di crescita formativa.

Gli esiti si traducono nella trasformazione e nello sviluppo emotivo, cognitivo, morale, etico e sociale di entrambi. Su questa visione educativa si delineano i temi portanti di una didattica innovativa: l’approccio alla cultura formativa e non solo informativa, l’attenzione allo sviluppo di tutte le facoltà del bambino, il rispetto della sua originalità, la valorizzazione del ruolo dell’educatore, sia esso genitore o insegnante, fuori e dentro la scuola.

Gioiosa si propone di essere un contesto ricco di azioni orientate intenzionalmente in modo significativo alla co-costruzione della conoscenza da parte di tutti gli attori coinvolti, e favorisce quindi un ambiente di relazione che promuova una formazione educativa per i tre poli che costituiscono la triade genitori – insegnanti – bambini.
L’equipe educativa si avvale anche della collaborazione di un psicopedagogista.

Il metodo si fonda su principi ispiratori che sono:

CONOSCERE PER ESSERE.

È la Cultura intesa come via di conoscenza e formazione di sé. Il metodo favorisce nel bambino e nell’adulto una visione della Cultura come una continua immagine vivificatrice per la propria esistenza. Il dialogo costante con la Cultura, che viene proposta ai bambini attraverso fiabe e miti scelti in base agli specifici bisogni di crescita per fasce d’età, è lo strumento educativo e metodologico di questo ambiente educativo.

COLTIVAZIONE E CURA DEL SENTIMENTO SOCIALE.

Uno dei punti centrali di Gioiosa è proprio la visione di sviluppo dell’individuo strettamente connessa alla relazione agli altri e alla vita di gruppo. Questo spazio di relazione è un punto centrale della vita di Gioiosa, secondo cui l’uomo nella sua naturalità è un essere sociale perché ha bisogno costantemente di verificarsi e di confrontarsi nella relazione; ma questa aspirazione, per concretarsi, ha bisogno di essere coltivata.

EDUCARSI PER EDUCARE.

Ai soci di Gioiosa (insegnanti o genitori) si offre un percorso educativo come via di conoscenza e approfondimento della coltivazione di sé nella relazione educativa. L’intenzione è quella di offrire uno spazio-tempo nel quale l’esperienza di crescita del proprio figlio/alunno divenga occasione di conoscenza e sviluppo anche per l’adulto, che è direttamente coinvolto nella relazione educativa, al fine di promuovere e sostenere scelte educative sempre più adeguate e coerenti al bisogno di sviluppo del singolo bambino-alunno. Il bambino è aiutato a crescere secondo le proprie possibilità e potenzialità, nel rispetto dei suoi tempi di sviluppo; ma questo è possibile solo attraverso una formazione costante degli educatori (genitori e insegnanti).

EDUCAZIONE EMOTIVA.

Aiutare i bambini a conoscere, riconoscere e verbalizzare i propri sentimenti può contribuire a rendere quei sentimenti meno oscuri. I bambini capiscono così che si può dare un nome ai sentimenti, e che perciò questi non sono più così sconosciuti ma possono essere espressi, elaborati e utilizzati per apprendere e comprendere. Gioiosa non promuove solo lo sviluppo delle facoltà razionali ma si mette al servizio della formazione dell’uomo, curando e sostenendo l’essere nella sua totalità e unità, e dunque anche nella sua sfera emotiva e nella sua conoscenza di sé. L’ascolto delle esigenze emotive e la coltivazione dei sentimenti costituiscono la base su cui, insieme al piano sociale, poggiano tutte le attività e le proposte educative.

EDUCAZIONE, AMBIENTE E RELAZIONI.

Gioiosa promuove una pedagogia della relazione che si traduce in un ambiente che accompagna il bambino “a sentirsi” a suo agio nel far parte della comunità scuola/asilo, condividendo con fiducia e serenità i suoi punti di vista. La vita di relazione in Gioiosa si fonda sul rispetto, sull’ascolto e sul dialogo ed è caratterizzata da momenti strutturati di ritualità e condivisione, per incoraggiare il bambino a riconoscersi come elemento fondamentale e arricchente per l’ambiente e ad aver cura di questo con responsabilità. Le relazioni dei bambini fra loro e quelle dei bambini con gli insegnanti sono un importante fattore di promozione dello sviluppo.